CURRICULUM ARTISTICO TEATRALE
Stefano Bernini
Direttore Artistico del Teatro La Scala della Vita di Milano.

Nasce a Milano il 21 Marzo 1961.

Nel 1987 si laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Milano, specializzandosi, nel 1991, in Ostetricia e Ginecologia presso il polo Universitario del Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni di Milano.
Dal 1994 lascia l'ospedale dedicandosi alla libera professione e alla formazione teatrale.

Teatralmente si forma presso lo Studio Laboratorio dell’Attore di Raoul Manso, seguendone i laboratori a partire dal 1989 e, negli anni successivi, con Coco Leonardi.
In seguito perfeziona il lavoro del attore sul personaggio con Ambra d’Amico, Rena Mirecka, Judith Malina, Tatiana Olear e, più recentemente, con Petern Furness sul metodo di Manford, con Stephane Muh sul metodo di Lecoq, e con Tage Larsen sul metodo dell'Odin Teatret.
Studia, quindi, drammaturgia con Lara Framdel e Paolo Rosa, tecniche di regia teatrale Giovanni Moleri del Teatro dell’Aleph e con Eugenio Barba, narrazione con Roberto Anglisani,
organizzazione e marketing del teatro ragazzi presso la civica scuola Paolo Grassi di Milano.
Nel 1993 è socio fondatore dell’Associazione Metamorphosis con Coco Leonardi quale
regista.
Nel 2001, con l'attrice Wilma Minuti, fonda il Teatro dell’ Es, poi Teatro Aiòn.
Dal 2006 si occupa dell'organizzazione del cartellone artistico del Teatro la Scala della Vita, di Milano.
A nome dell’Associazione Il Sipario dei Bambini – ONLUS per l’assistenza del bambino in ospedale, proprietaria del Teatro la Scala della Vita, in qualità di Direttore Artistico del suddetto teatro, l'8 dicembre 2008, in occasione della consegna degli Ambrogini d'oro, riceve la Civica Benemerenza del Comune di Milano per le attività svolte dalla suddetta associazione.

In qualità di attore partecipa a numerosi spettacoli teatrali, alcuni dei quali sono: “Il
Verdetto” di Coco Leonardi, prodotto da Metamorphosis; “Cari fratelli” di C. Gorostiza,
Regia di Coco Leonardi; “Topi in Gabbia”, di Stefano Bernini, regia Giovanni Moleri,
Teatro Aleph, Bellusco; “El Nost Milan” di Bertolazzi, per la regia di Aleardo Caliari e Piccoli Crimini Coniugali di Eric-Emmanuel Smith.
Sempre in qualità di attore partecipa al cortometraggio “Aut-Aut” ed al lungometraggio dal titolo:“Questo è il Giardino” di Giovanni Maderna, premio “Opera prima” Festival Cinema Venezia 2000.

Quale regista dirige diversi spettacoli, quali: nel 1996, “I Fiori della Sera”, un Noh moderno liberamente tratto da “Anjio” di Yukio Mishima; “Il suono della Luna”, nel 1999, da “Il Tamburo
di Damasco” di Yukio Mishima; nel 2001, Medea tra noi” liberamente tratto dalla Medea di Euripide, “Antigone” nel 2005, adattamento originale dell’omonimo romanzo di Henry Bauchau; e Aspettando Godot di Beckett nel 2008, e, nei recenti anni, La Principessa Aoi, di Yukio Mishima, e La Passione di Amleto.
Diverse sono le drammaturgie originali poi messe in scena in qualità di regista e/o di attore , quali:
“Willy mangiatutto”, spettacolo di teatro ragazzi relativo al problema dell'obesità infantile, “Accadde in un pronto soccorso” sulla tematica dell'amore e dell'omosessualità, Rudolh Hoss, sulla figura del comandante di Aushwitz; “1961: L'uomo e la Luna”, sugli anni del boom e “Marcinelle, Emigranti in Belgio”, sulla tragedia dei minatori italiani in Belgio
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